Lunedì 25 Marzo 2019
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LA PAGINA DI I1LEP

Le foto di I1LEP Luigi quando era ancora a Trieste .... anno 1962.
Bello, giovane e senza soldi.... o pochi....
 
I1LEP 1962 
 
Ho fatto l'esame per la patente di radio-operatore di stazione radioamatoriale nel 1959 a Venezia. La licenza della vecchia classe di trasmissione allora era di secondo grado, l'ho avuta abbastanza presto. A quel tempo volevano aumentare il canone annuale radioamatoriale che si doveva pagare da 6000 lire a 10.000 lire.   Tutti gli OM italiani decisero di non rinnovare e di non pagare la tassa. Così dopo più di un anno la tassa rimase alle 6000 lire di prima. 
Fu solo allora che la pagai e nel 1962 ho potuto avere la licenza.
 
 
I1LEP 1962 1
 
I primi mesi ho lavorato in cw con un trasmettitore fatto con una valvola 6L6 ed un quarzo del vecchio BC610  e in 40 metri ho potuto  fare molti qso in cw. La potenza era di solo qualche watt. Poi con l'aiuto di un amico OM mi sono costruito un trasmettitore in fonia, allora si usava l'AM, che con due valvole finali 807 mi dava una potenza di poco più di 100 watt. E' quello che si vede nelle foto.
 
STAZIONE 1962
 
E a rate poi mi sono acquistato il ricevitore Geloso G209. .....Grandi dx e bellissimi qso di oltre oceano. In quei tempi tutti i nominativi radiantistici italiani avevano nel prefisso il numero 1, in seguito vennero cambiati come le regioni di appartenenza numerate una per una con numeri diversi. Quando mi sono trasferito in Piemonte, ho potuto tenere il medesimo numero del prefisso in quanto in  questa regione vale lo stesso numero del prefisso del mio nominativo.
 
I1LEP 1962 1     
Ad Ivrea, in provincia di Torino, dove sono ormai da molti anni, la stazione è completamente cambiata....miracolo del progresso...hi!  Antenne comprese.
 
   Immagine 054  IMG 2834R
 
Iscritto in ARI dal 1958 e segretario per diversi anni, a Trieste mia città natale. Una foto fa vedere la rosa dei venti commemorativa in cima al molo Audace di Trieste. Dal 1968 migrato ad Ivrea per lavoro e da allora risiedo ad Ivrea. Per circa 28 anni nella sezione ARI di Ivrea ho tenuto il corso per i futuri radioamatori. Ho fatto il segretario ed anche un anno il presidente e tanto altro. Nel 2010 lasciata l’ARI, mi sono iscritto al CISAR e nell’ambito della protezione civile anche in RNRE. Ho lavorato molto assieme ad altri due colleghi radioamatori per allestire le stazioni radio nei Defender e relative roulotte di RNRE che ora sono dislocate in diversi punti strategici in diverse regioni. Ricordo con piacere i quasi due mesi che da solo a casa mia, ho impiegato per la progettazione delle famose valigette radio portatili (che sudate!). Ne ho costruite molte, una quindicina circa, che sono state consegnate ai diversi gruppi  di diverse regioni. Le foto fanno vedere il progetto terminato delle valigette portatili con radio hf, vhf, uhf, accordatore automatico, alimentatore, computer e modem Pactor. L’impegno assorbiva gran parte del mio tempo e non ne avevo per la famiglia. Così ho lasciato il gruppo e da due anni non ne faccio più parte. Naturalmente nel mio laboratorio assieme alla mia stazione nella mansarda di casa mi diverto a costruire a sbizzarrirmi e progettare marchingegni elettronici. Le parti meccaniche le posso eseguire nella piccola officina che ho nel seminterrato. Attualmente pubblico i miei progetti sull’unica rivista rimasta per radioamatori “Radio Kit”. Mi piace partecipare ai mercatini dei radioamatori e qualche volta anche con il mio banchetto e anche se non vendo niente sono contento per la gita e per aver visto tanti amici. Quando posso, con la xyl andiamo alla casa di mio figlio a Finale Ligure, in Liguria affascinante e con clima temperato, belle spiagge, e belle passeggiate serene.

Conosco il mio caro amico I1SCL Ovidio da molti anni, ricordo di averlo conosciuto a San Marino in occasione di un servizio radio per l'omonimo Rallye. Da quel momento siamo sempre rimasti in contatto, purtroppo una volta sola sono andato a trovarlo a Coldirodi.  Oggi, 22 marzo 2017 finalmente lo ho potuto riabbracciare assieme alla sua gentile xyl Graziella. 

screenshot.13072

Da quando sono andato in pensione, il mio intento era di avere qualche strumento che mi aiutasse a continuare il mio hobby che per tanti anni mi ha impegnato con entusiasmo per lavoro. Così poco alla volta sono riuscito a portare nel mio laboratorio quello che SI VEDE nelle foto. Sono strumenti che mi permettono di fare misure di tempo, di frequenza e di grandezze elettriche con buona precisione e che uso per controllare i lavori che mi diverto a fare.      Un analizzatore di spettro da 10 Hz fino a 40 MHz, uno da 100 Hz fino a 22 GHz, uno da 9 KHz a 2,6 GHz con tracking generator e un analizzatore di spettro digitale da 9 KHz fino a 1,5 GHz con tracking generator. Un oscilloscopio da 60 MHz. A sinistra verso il fondo un test set Rohde Scwartz che mi permette di testare ricevitori e trasmettitori fino a 1 GHz. Sullo scaffale vari alimentatori e strumenti.     Frequenzimetro digitale da 2 GHz, millivoltmetro di precisione Rohde Scwartz, generatore di tempo campione, misuratore di rumore per ricevitori, bolometro, millvoltmetro rf da 1,5 GHz, misuratore di induttanza Rohde Scwartz, generatore rf da 3 GHz, generatore (un po’ vintage) da 10 a 15 GHz, un generatore di funzioni HP fino a 50 MHz, un ponte RLC e un milliohmetro HP.     Nello scaffale sotto: generatore di impulsi veloce, alimentatore fino a 150 V- 100 mA, generatore di funzioni HP fino a 5 MHz, millivoltmetro HP, bolometro HP, multimetro HP, due multimetri digitali 5 cifre, generatore Marconi 10 KHz-500 MHz, misuratore di distorsione per BF, ricevitore VLF con tracking da 20 Hz a 22 KHz, NAP Rohde Scwartz misuratore RF fino a 1 GHz, e sotto un misuratore di induttanza fino a 22 mH auto costruito.     Sul banco un analizzatore di spettro 9 KHz – 1,5 GHz con tracking, e un oscilloscopio digitale da 200 MHz. Saldatori e dissaldatore Weller.      Su un rack: generatore al rubidio 10 MHz autocostruito, frequenzimetro digitale di precisione 12 cifre fino a 3 GHz con funzioni matematiche, sotto frequenzimetro 11 cifre fino a 20 GHz. Sotto ancora, il ricevitore HF Plessey 10 KHz – 30 MHz. Un oscilloscopio con cassetti da 500 MHz. Un amplificatore per i due metri da 500 W, e sotto ancora un variometro per avere una rete elettrica alternata regolabile.

 

 

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